domenica 11 giugno 2017

La leggenda del Pozzo dell'Amore

Non solo Giulietta e Romeo!



quando Verona si trovava appunto sotto il dominio del Sacro Romano Impero, un giovane soldato di nome Corrado di San Bonifazio cadde innamorato di una giovane donna del tempo. La bella fanciulla per la quale il Veronese Corrado perse letteralmente la testa si chiamava Isabella e apparteneva al casato dei Donati. Isabella tuttavia sembrava rifiutare l'amore di Corrado, respingendo ogni suo tentativo di seduzione, restando impassibile ed indifferente ai suoi slanci amorosi.“

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quando Verona si trovava appunto sotto il dominio del Sacro Romano Impero, un giovane soldato di nome Corrado di San Bonifazio cadde innamorato di una giovane donna del tempo. La bella fanciulla per la quale il Veronese Corrado perse letteralmente la testa si chiamava Isabella e apparteneva al casato dei Donati. Isabella tuttavia sembrava rifiutare l'amore di Corrado, respingendo ogni suo tentativo di seduzione, restando impassibile ed indifferente ai suoi slanci amorosi.
Non solo Giulietta e Romeo: la leggenda del Pozzo dell'amore a Verona
Si narra infatti che al tempo dell'Imperatore Massimiliano (1509-1517), quando Verona si trovava appunto sotto il dominio del Sacro Romano Impero, un giovane soldato di nome Corrado di San Bonifazio cadde innamorato di una giovane donna del tempo. La bella fanciulla per la quale il Veronese Corrado perse letteralmente la testa si chiamava Isabella e apparteneva al casato dei Donati. Isabella tuttavia sembrava rifiutare l'amore di Corrado, respingendo ogni suo tentativo di seduzione, restando impassibile ed indifferente ai suoi slanci amorosi.


Fu così che un giorno quando la coppia s'incontrò nei pressi di un cortile sito a fianco della piccola Chiesa di San Marco, non lontano da Piazza Erbe, il povero Corrado esasperato dalla freddezza della sua amata che pareva non corrisponderlo, si sfogò accusandola di essere gelida, glaciale, "fredda come l'acqua del pozzo presente in quel cortile". Isabella non si scompose affatto a quelle dure parole e anzi, non paga delle numerose frustrazioni inflitte al cuore di Corrado, volle lanciargli un'ultima sfida: "Corrado, provate a saltar nel pozzo e forse vi trovarete più freddo che ghiaccio".



Come è noto, il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce. E così, il giovane innamorato non esitò affatto di fronte alla temibile proposta: con grande slancio si gettò nel pozzo, andando incontro, nel bel mezzo dell'inverno, alle sue gelide e profonde acque. Isabella tuttavia, la quale fino a quel momento non aveva mai lasciato trapelare l'ombra di un sentimento, venne presa da sgomento nel veder quell'uomo onesto e probo che per il suo amore si era appena gettato verso una morte certa. Anch'ella aveva in realtà sempre amato Corrado e si decise pertanto a seguirlo nell'oscurità di quel pozzo che, per l'appunto, da quel giorno venne sempre ricordato quale "Pozzo dell'Amore".

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